Spazi aperti

Via delle Raccoglitrici di Calle diventa zona di interesse nazionale.

La decisione arriva dalla Soprintendenza. La proposta, partita dal consiglio comunale di Santa Rosalinda, di rendere via delle Raccoglitrici di Calle zona di interesse nazionale è stata accolta favorevolmente. L’importante riconoscimento arriva dalla  Soprintendenza, dopo che l’intero Consiglio, negli scorsi mesi, si era pronunciato sulle sorti di via delle Raccoglitrici di Calle. La strada, che si trova in Santa Flora, nella zona sud di Santa Rosalinda, guarda verso le colline, e si circonda di campi di grano e di Calle che, da maggio a settembre, fioriscono. La particolarità della strada sta nel fatto che, a seconda delle stagioni, cambia colore: bianca e blu durante l’inverno, verde e rossa in primavera, gialla e azzurra in estate, viola acceso in autunno. Un vero e proprio spettacolo della natura, una esplosione cromatica, che è possibile ammirare in qualsiasi momento dell’anno. Dalla parte più alta di via delle Raccoglitrici di Calle - chiamata così in memoria delle donne che, fino a non poco tempo fa, raccoglievano con fatica gli eleganti fiori, simbolo di forza e di pace, che poi venivano venduti ai facoltosi mercanti di Santa Rosalinda - si può ammirare il mare: nelle giornate più nitide, specie all’ora del tramonto, la distesa d’acqua salata si trasforma in uno specchio, che è in grado di catturare i raggi arancioni e viola del sole. Riguardo la storia della strada, frequentata perlopiù dagli abitanti di Santa Flora, ci sono diverse credenze. Il racconto più accreditato vuole che gli uomini e le donne di Santa Rosalinda, in cerca dell’amore o sofferenti per amore, si rivolgessero alle raccoglitrici di Calle per ottenere filtri preparati con i lunghi piccioli del fiore: si dice che, proprio grazie ai miscugli di queste pozioni magiche, le raccoglitrici di Calle riuscivano a curare i tormenti del cuore e dell’anima di chi si rivolgeva a loro. Gli abitanti di Santa Flora hanno manifestato soddisfazione per la scelta della Soprintendenza sparando fuochi  d’artificio d’oro e d’argento.


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la foto di copertina è tratta da Unsplash.